Lisa

Lisa aveva lo sguardo proiettato nel futuro

perché credeva nella potenza e nella bellezza dei suoi sogni.

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Parlare di Lisa è davvero emozionante. Lei, una ragazza di sedici anni e mezzo, ha affrontato la vita sempre con determinazione mantenendo un velo di timidezza ed un sorriso disarmante. Il suo carattere oscillava dalle smanie tipiche di una teenager del terzo millennio all’approccio responsabile di una ragazza con in testa le contraddizioni del mondo. Lisa, infatti, si sentiva impegnata in alcune battaglie di civiltà soprattutto legate alle tematiche ambientali. La sua indignazione tracimava di fronte al poco rispetto che l’uomo ha del proprio Pianeta a tal punto da provocare un cambiamento climatico senza precedenti. Era ben consapevole che questa emergenza ambientale rappresentava una vera sfida a cui lei non voleva sottrarsi.

Lisa aveva il futuro stampato sulla fronte e non poteva immaginare il mondo devastato dall’impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi, sulle foreste e sull’intera biodiversità della Terra.

Una cosa che la faceva infuriare più di altre era l’atteggiamento discriminatorio verso i più deboli. Lisa coltivava un pensiero inclusivo. Nel suo mondo non c’era posto per gesti violenti soprattutto quando questi venivano perpetrati per la condizione sociale, religiosa, sessuale o etnica.

Ma Lisa era prima di tutto una ragazza con le sue passioni e le sue ingenuità. Aveva a cuore l’amicizia vera e dedicava molto tempo alle confidenze e alla socialità con le sue migliori amiche. Era tenace, dolce, determinata a volte un po’ permalosa e, comunque, sempre molto responsabile. Quest’ultimo, forse, era il suo punto di forza e paradossalmente al tempo stesso, nelle complesse dinamiche adolescenziali, il suo punto debole.

Amava la lettura e la musica. Era già proiettata nel futuro: voleva con tutte le sue forze studiare in una Università americana attratta da quella cultura e da quello stile di vita. Stava affinando, infatti, la pronuncia per realizzare un giorno questo suo sogno.

A Lisa piacevano le stelle e nelle notti stellate, in montagna, si emozionava a guardarle con i cugini e le amiche. Alzando lo sguardo al cielo e scrutando l’orsa maggiore, la sua costellazione preferita, possiamo oggi pensare a lei:

spirito libero e amore puro!